La trasmigrazione di Giulio Serrani, Il podere Lucenti, in corso

Giulio Serrani smise di dormire, passò notti e notti a guardarla sentendo che il mondo scivolava via lontano da lui, si appostò ancora e ancora, continuò a morire sapendo tutto, non disse niente, sentì solo come una grossa placca staccarsi dal suo stomaco, si accorse che quella placca conteneva anche lui, in poco tempo Giulio Serrani diventò una macchina di carne, una struttura che rispondeva a stimoli precisi, quando parlava erano la sue corde vocali, la sua gola ad emettere suoni, i suoi gesti, ogni suo momento era un susseguirsi di stimoli elettrici, reazioni condizionate, gesti primordiali preprogrammati dentro l'organismo.

Il cadavere di Giulio Serrani continuò a cacare e lavarsi i denti fino alla fine dell'estate.

[Il Podere Lucenti, in corso]